Le nuove regole 2017 per l'assunzione di persone disabili nelle aziende

Segnaliamo che su Vincere Le Sfide, il blog di Centaurus, è stato pubblicato un articolo molto interessante per le aziende che illustra le nuove regole del 2017 riguardo all'assunzione di persone persone disabili e persone appartenenti alle categorie protette, sia nel settore pubblico che privato.

L'articolo è consultabile a questo indirizzo:

http://www.vincerelesfide.it/assunzioni-di-disabili-in-azienda-nuove-regole-2017/

NOTA: Centaurus srl NON è in alcun modo fonte ufficiale di informazioni e NON esprime mai opinioni in merito alle notizie pubblicate. Le informazioni sopra riportate sono ricavate perlopiù da fonti web e sono fornite unicamente a scopo indicativo, si declina ogni responsabilità per eventuali errori e/o omissioni.

Novità erogazione buoni per disabili gravissimi da parte della Regione Lombardia

La Regione Lombardia per il nuovo anno ha operato dei cambiamenti nel piano di erogazione dei contributi per i disabili gravissimi.
Questi cambiamenti riguardano in particolare la ripartizione dei fondi provenienti dal Ministero e i parametri d'accesso per gli utenti nelle categorie già esistenti definite B1 e B2.
Il fondo nazionale, diversamente dagli altri anni, è stato ripartito nel seguente modo: il 60% per gli utenti della categoria B1 con gravissima disabilità e il restante 40% per la categoria B2 che comprende utenti con grave disabilità e non autosufficienza.
Queste decisioni sono state prese con la Delibera di Giunta Regionale n' 5940 del 5/12/2016 che ha appunto approvato il programma operativo regionale a favore di persone con gravissima disabilità.
Secondo quanto stabilito dalla Regione Lombardia, l'ATS di assistenza può erogare due tipi di contributi a seconda delle condizioni dell'utente: un buono da 1000 euro e un voucher socio sanitario che viene erogato mensilmente.
Per quanto riguarda il buono mensile di 1000 euro questo viene erogato senza limiti di reddito come contributo per il sostentamento delle spese del caregiver familiare e/o assistente familiare assunto con regolare contratto.
Per quanto riguarda invece il voucher questo può arrivare fino a un massimo di 360 euro per persone adulte, per il miglioramento della qualità della vita loro e delle loro famiglie; può arrivare invece fino ad un massimo di 500 euro per i progetti dedicati a persone minorenni sempre per il miglioramento delle loro condizioni di vita e del loro benessere sociale.
Per quanto riguarda le misure B1(quindi buono economico e voucher) ne hanno diritto persone al domicilio che vivono in condizioni di disabilità gravissima che rientrano in queste caratteristiche:
- qualsiasi età;
-che beneficiano dell'accompagnamento ai sensi della legge 18/1980 o comunque dichiarate non autosufficienti;
-che rientrino in determinate situazioni di disabilità come: coma, stato vegetativo, ventilazione tramite macchinari, stato di demenza grave, lesioni spinali, grave compromissione motoria o patologia neurologica o muscolare, gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico, disabilità sensoriale, ritardo mentale grave e persone che necessitano di assistenza 24 ore su 24.
L'erogazione del buono non viene riconosciuta invece nei seguenti casi:
-residenza definitiva presso assistenze socio sanitarie come RSA, CSS,RSD,ecc..
-ricovero presso case di sollievo nel caso in cui il ricovero sia completamente a carico del Fondo Sanitario Regionale;
-inserimento in un'unità semiresidenziale come CDD, CDI,ecc..
La domanda per i contributi va presentata presso la ASST di residenza attraverso l'apposita modulistica. In questa fase hanno la priorità le persone già in carico che vengono riconfermate perché rientranti nei nuovi criteri d'accesso proposti. Viene anche considerato il passaggio delle utenze tra la categoria B1 e B2 e ovviamente l'accesso di nuove persone che fino a questo momento non hanno beneficiato dei buoni ma che ora rientrano nelle categorie sopracitate.

NOTA: Centaurus srl NON è in alcun modo fonte ufficiale di informazioni e NON esprime mai opinioni in merito alle notizie pubblicate. Le informazioni sopra riportate sono ricavate perlopiù da fonti web e sono fornite unicamente a scopo indicativo, si declina ogni responsabilità per eventuali errori e/o omissioni.


Centaurus Rete Italia® Academy: Montascale - è stato un successo il nuovo corso di formazione presso Centaurus Rete Italia®

Il primo trimestre del nuovo anno 2017 è già ricco e denso di corsi formazione per i professionisti del progetto Centaurus Rete Italia®. A breve distanza dal recente corso sulle vasche apribili Linea Oceano, i nostri partner tornano nuovamente "sui banchi di scuola", questa volta per parlare soprattutto di montascale e impianti per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Sappiamo bene infatti che se per essere i migliori occorrono impegno e passione, per rimanere i migliori in un mercato in continua evoluzione occorre anche una formazione permanente, motivo per cui Centaurus non smette mai di organizzare corsi di formazione con i migliori tecnici e professionisti del settore e sovente in partnership con altri marchi illustri, come in questo caso Handicare, produttore leader a livello internazionale nel settore dei montascale.

Il corso si è tenuto a Iseo in provincia di Brescia, dove si trova la sede nazionale di Centaurus, e ha visto la presenza come al solito di numerose aziende partner convenute da tutta Italia per l'occasione, con la presenza speciale della dott.ssa Francesca Ungaro, AD di Centaurus Rete Italia®, e il saluto iniziale di Luigi Ungaro, fra i più autorevoli esperti in Italia nel settore dei montascale.

Il corso di formazione ha dato l'occasione ai nostri professionisti di confrontare le proprie esperienze e di approfondire le ultime novità del settore dei montascale, in un'atmosfera di vivo interesse e di grande partecipazione, con un programma denso di lavoro e studio, inframezzato qua e là da momenti ludici e di convivialità.

Nuove linee guida per l'abbattimento delle barriere architettoniche

L'abbattimento delle barriere architettoniche è un argomento molto sentite nell'attuale società e diversi enti si impegnano costantemente nello sviluppo di idee e progetti per il loro abbattimento.

Recentemente è stato varato un documento ad opera dell' UNI (Ente Italiano di Normazione) con la collaborazione del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNG e GL) e Fiaba Onlus (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) che prende il titolo "Abbattimento barriere architettoniche-linee guida per la riprogettazione del costruito in ottica universal design".

Non si tratta di un insieme di norme (quindi leggi) bensì di un insieme di linee guida per ripensare alla progettazione degli ambienti urbani e non in un'ottica di accessibilità.

La novità di questo documento sta nel nuovo modo di approcciarsi al tema dell'abbattimento delle barriere architettoniche in una visione più ampia legata sia all'inclusione di tutte le persone disabili che ad una maggiore accessibilità per tutti, a tutte le età.

In particolare le linee guida propongono un procedimento per step nel procedimento di abbattimento delle barriere architettoniche così suddiviso:

-in primo luogo l'analisi del contesto dove viene rilevata la criticità;

-metodica per il rilevamento delle criticità;

-analisi dei possibili progetti per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Ricordiamo che le barriere architettoniche sono tutti quegli ostacoli e quegli impedimenti che non permettono di muoversi all'interno di un contesto ambientale in completa autonomia.

Alcuni esempi tipici sono le scale, dislivelli del terreno, bagni non attrezzati, passaggi obbligati, mancanza di segnaletica per utenti non vedenti, sordi o ipovedenti.

Andando più nello specifico all'interno di un edificio possono essere considerate barriere architettoniche rampe troppo ripide, scale sprovviste di servoscale, porte troppo strette, pavimenti scivolosi, spigoli vivi.

Nell'ambiente urbano possiamo trovare pavimentazioni sconnesse, mancanza di luci segnaletiche, ostacoli lungo i marciapiedi, gradini e dislivelli elevati.

Secondo le linee guida del documento ( che prende il nome UNI/PdR24:2016 ), il primo step è appunto quello relativo all'individuazione della barriera architettonica. Una volta individuato l'ostacolo seguirà un sopralluogo per definire il grado di accessibilità che va da "totalmente inaccessibile" ad "accessibile", quindi si studierà un progetto adeguato per la rimozione dell'ostacolo stesso.

All'interno delle prassi sono state create due macro sezioni che riguardano i servizi igienici e i dislivelli.

Per quanto riguarda i servizi igienici vengono individuati gli errori più comuni ( pur seguendo quanto disciplinato dal DM 236/89 ) come ad esempio la forma della tazza con apertura davanti che è realmente pericolosa per alcuni tipi di disabili, l'altezza del wc rispetto al pavimento, arredi poco confortevoli ( non sarebbe quindi necessario creare un bagno apposito per disabili, ma crearne uno accessibile e confortevole per tutti con spazi e mobilia adeguati).

Un altro problema rilevante è quello dei dislivelli per cui la normativa vigente prevede una discontinuità massima di altezza tra i 2 e i 2,5 cm, altezza che risulta comunque già difficoltosa per la mobilità di alcune tipologie di soggetti.

Una possibile soluzione viene proposta con l'installazione di rampe e laddove non sia possibile con l'impianto di ascensori, montascale e piattaforme elevatrici.

Le nuove prassi prendono il via dal concorso "I futuri geometri progettano l'accessibilità" che si propone di puntare sui giovani progettisti per formarli e promuovere il tema dell'inclusione e dell'abbattimento delle barriere architettoniche.

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