
La CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) è un tipo di comunicazione che va ad integrare, sostituire, aumentare il linguaggio. Non sarebbe corretto parlare solamente di comunicazione alternativa in quanto essa va ad integrarsi con le capacità comunicative della persona e se vi sono presenti dei residui di linguaggio verbale è giusto che questi vengano sviluppati e valorizzati.
Nella pratica clinica la CAA viene utilizzata quando ci si trova in situazioni di disabilità (temporanea o definitiva) del linguaggio. Sappiamo tutti quanto comunicare sia fondamentale nella vita di tutti i giorni per mantenere attivi i rapporti sociali e la vita di relazione nonché per esprimere i propri bisogni primari.
Non poter comunicare può creare frustrazione e isolamento.
La CAA diviene quindi un supporto per chi ha difficoltà nell’esprimersi con il linguaggio verbale e si avvale di diverse tecniche e supporti.
La cosa fondamentale è partire dai bisogni della persona e dallo studio del suo quadro clinico per costruire un percorso personalizzato e valido. Secondariamente è necessario coinvolgere la cerchia dei famigliari e amici, cioè della cerchia relazionale che gira intorno alla persona disabile.
Oggi la CAA permette a molte persone di avere maggiori possibilità educative e socioculturali grazie alle specifiche tecniche di comunicazione che vanno a sopperire le difficoltà di linguaggio.
I risultati non sono immediati, specialmente in soggetti con patologie congenite, e necessitano di lavoro costante e motivazione. Proprio quest’ultima risulta essere una variabile molto importante nella strutturazione di un percorso clinico finalizzato al raggiungimento di un nuovo modo di comunicare.
Gli interventi di Comunicazione aumentativa alternativa vengono rivolti a chi ha diverse patologie, per esempio patologie congenite, acquisite (per esempio ictus, trauma cranico), patologie neurologiche evolutive o condizioni di disabilità temporanea.
Obiettivo principale della CAA non è solo quello di trasmettere contenuti ma anche quello di promuovere le relazioni interpersonali e per fare questo si avvale di diversi strumenti tra cui: software di comunicazione che si utilizzano con il pc, tabelle di comunicazione, VOCAs (Vocal Autput Communication Aids).
Le tabelle sono sicuramente lo strumento più immediato e di facile costruzione. La persona disabile può indicare un simbolo all’interno della tabella (per esempio utilizzando lo sguardo) e quel simbolo rappresenta qualcosa di prestabilito. Le tabelle vengono costruite secondo diversi criteri; innanzitutto si deve tener conto del vocabolario conosciuto dalla persona tenendo conto anche del contesto relazionale in cui userà la tabella e delle sue disabilità fisiche o sensoriali. I simboli riportati nella tabella possono essere disegni che raffigurano l’oggetto che si vuole indicare o simboli.
I VOCAs permettono attraverso dei pulsanti posti su una tastiera di riprodurre un messaggio registrato precedentemente. Su ogni tasto viene applicato un simbolo che rappresenta ciò che si vuole comunicare.
L’impatto sociale di questo strumento è molto forte in quanto permette all’interlocutore di ascoltare il messaggio in modo molto più semplice senza prestare continuamente attenzione ad ogni manifestazione del disabile.
I software di comunicazione sono invece programmi che si utilizzano con il computer e che permettono di riprodurre le tabelle di comunicazione sullo schermo. Ovviamente il vantaggio di questi sistemi è l’infinita possibilità di inserire dati e memorizzare messaggi. Con l’avanzamento inarrestabile della tecnologia questi software sono inoltre in continua evoluzione.
Queste metodologie comunicative vengono anche utilizzate nei bambini che hanno difficoltà nello sviluppo del linguaggio verbale e che quindi necessitano di un supporto che li aiuti a comunicare con gli altri.
La comunicazione rinforzata utilizza i simboli PCS, un insieme già predisposto di simboli che indicano oggetti, pensieri ed emozioni e ad oggi è il più diffuso in Italia.
Libri costruiti utilizzando i simboli PCS permettono anche ai bambini che hanno difficoltà nello sviluppo del linguaggio di scoprire il piacere della lettura e di relazionarsi con gli altri.