Nuove linee guida per l'abbattimento delle barriere architettoniche

L'abbattimento delle barriere architettoniche è un argomento molto sentite nell'attuale società e diversi enti si impegnano costantemente nello sviluppo di idee e progetti per il loro abbattimento.

Recentemente è stato varato un documento ad opera dell' UNI (Ente Italiano di Normazione) con la collaborazione del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNG e GL) e Fiaba Onlus (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) che prende il titolo "Abbattimento barriere architettoniche-linee guida per la riprogettazione del costruito in ottica universal design".

Non si tratta di un insieme di norme (quindi leggi) bensì di un insieme di linee guida per ripensare alla progettazione degli ambienti urbani e non in un'ottica di accessibilità.

La novità di questo documento sta nel nuovo modo di approcciarsi al tema dell'abbattimento delle barriere architettoniche in una visione più ampia legata sia all'inclusione di tutte le persone disabili che ad una maggiore accessibilità per tutti, a tutte le età.

In particolare le linee guida propongono un procedimento per step nel procedimento di abbattimento delle barriere architettoniche così suddiviso:

-in primo luogo l'analisi del contesto dove viene rilevata la criticità;

-metodica per il rilevamento delle criticità;

-analisi dei possibili progetti per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Ricordiamo che le barriere architettoniche sono tutti quegli ostacoli e quegli impedimenti che non permettono di muoversi all'interno di un contesto ambientale in completa autonomia.

Alcuni esempi tipici sono le scale, dislivelli del terreno, bagni non attrezzati, passaggi obbligati, mancanza di segnaletica per utenti non vedenti, sordi o ipovedenti.

Andando più nello specifico all'interno di un edificio possono essere considerate barriere architettoniche rampe troppo ripide, scale sprovviste di servoscale, porte troppo strette, pavimenti scivolosi, spigoli vivi.

Nell'ambiente urbano possiamo trovare pavimentazioni sconnesse, mancanza di luci segnaletiche, ostacoli lungo i marciapiedi, gradini e dislivelli elevati.

Secondo le linee guida del documento ( che prende il nome UNI/PdR24:2016 ), il primo step è appunto quello relativo all'individuazione della barriera architettonica. Una volta individuato l'ostacolo seguirà un sopralluogo per definire il grado di accessibilità che va da "totalmente inaccessibile" ad "accessibile", quindi si studierà un progetto adeguato per la rimozione dell'ostacolo stesso.

All'interno delle prassi sono state create due macro sezioni che riguardano i servizi igienici e i dislivelli.

Per quanto riguarda i servizi igienici vengono individuati gli errori più comuni ( pur seguendo quanto disciplinato dal DM 236/89 ) come ad esempio la forma della tazza con apertura davanti che è realmente pericolosa per alcuni tipi di disabili, l'altezza del wc rispetto al pavimento, arredi poco confortevoli ( non sarebbe quindi necessario creare un bagno apposito per disabili, ma crearne uno accessibile e confortevole per tutti con spazi e mobilia adeguati).

Un altro problema rilevante è quello dei dislivelli per cui la normativa vigente prevede una discontinuità massima di altezza tra i 2 e i 2,5 cm, altezza che risulta comunque già difficoltosa per la mobilità di alcune tipologie di soggetti.

Una possibile soluzione viene proposta con l'installazione di rampe e laddove non sia possibile con l'impianto di ascensori, montascale e piattaforme elevatrici.

Le nuove prassi prendono il via dal concorso "I futuri geometri progettano l'accessibilità" che si propone di puntare sui giovani progettisti per formarli e promuovere il tema dell'inclusione e dell'abbattimento delle barriere architettoniche.

NOTA: Centaurus srl NON è in alcun modo fonte ufficiale di informazioni e NON esprime mai opinioni in merito alle notizie pubblicate. Le informazioni sopra riportate sono ricavate perlopiù da fonti web e sono fornite unicamente a scopo indicativo, si declina ogni responsabilità per eventuali errori e/o omissioni.

Accessibilità: quando l'attenzione al sociale diventa "cool"

Accessibility is cool è la nuova campagna promossa dall'associazione di promozione sociale Movidabilia e sostenuta dalla fondazione con il Sud della regione Puglia.

Il progetto, che ha riscosso molto successo anche tra i vip come Gianni Morandi e Lorella Cuccarini prevede la creazione e il continuo aggiornamento di una mappa geolocalizzata che segnali i luoghi di maggiore accessibilità per persone disabili e non solo. L'idea è quella di creare una maggiore sensibilizzazione verso l'abbattimento delle barriere architettoniche partendo da una visione innovativa di accessibilità: non solo i luoghi eroganti servizi al cittadino ma anche cultura e divertimento devono essere accessibili a tutti. Infatti la mappa riporterà luoghi di cultura e della "movida" che si distinguano per le loro caratteristiche di accessibilità. Per partecipare al progetto basta scattare con il proprio smartphone una foto di bar, locali, discoteche, musei, luoghi di cultura e postarli su facebook con l'hashtag "accessibility is cool" o " Movidabilia".

Il progetto proprio per l'innovatività dei suoi mezzi è rivolto soprattutto ai giovani che grazie al loro cellulare e al loro linguaggio immediato e universale possono far molto per diffondere una cultura dell'inclusione e della sensibilizzazione verso la disabilità. La cultura, così come il divertimento, infatti devono essere accessibili a tutti senza distinzione alcuna. Il progetto avrà la durata di un anno ed è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, Comune di Milano, Comune di Lecce, Comune di Palermo, ANFASS ONLUS, FISH, APMAR, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus.

Per avere tutti e dettagli della campagna e vedere la mappa basta dare un'occhiata al sito ufficiale sempre aggiornato di Movidabilia. Questa associazione, nata nel 2013 da un bando della Regione Puglia dal titolo "Principi Attivi-Giovani Idee per una Puglia migliore", è molto attiva nel campo del sociale e attenta alla promozione dei diritti delle persone con disabilità fisica, sensoriale e intellettiva e in questi anni ha organizzato diversi eventi sportivi, mostre, spettacoli volti alla sensibilizzazione verso il mondo della disabilità e dell'abbattimento delle barriere archittettoniche.

Nuova proposta di legge per tutelare gli anziani

persona anziana

In un mondo dove si è sempre di fretta e purtroppo è fortemente aumentato l’individualismo le persone che ne fanno le spese sono sempre le più deboli. Molti anziani vivono soli o comunque lontano dalla famiglia dei figli e spesso si trovano loro malgrado ad essere vittime di rapine e raggiri.

Partendo innanzitutto dal presupposto che sia veramente riprovevole da parte di una persona approfittare dell’ingenuità e della bontà d’animo di un anziano vediamo come la giustizia viene incontro a chi si è trovato truffato.

Recentemente è stata sottoposta all’attenzione della commissione di Giustizia alla Camera un decreto legislativo che è volto ad inasprire le pene pecuniarie e di reclusione di chi viene sorpreso a truffare una persona anziana. La nuova legge prevede l’introduzione di due novità: l’arresto in flagranza di reato e l’impossibilità di rimettere in libertà il truffatore fino a quando questo non avrà restituito il mal tolto o risarcito la vittima.

Inoltre cambierebbero anche le pene pecuniarie e il periodo di reclusione previsto in caso di arresto.

Oggi infatti si rischia una multa tra i 50 e i 1.000 euro e una reclusione da sei mesi a tre anni. Con il nuovo decreto legislativo la multa salirebbe a 300 fino a superare i 1.500 euro e la reclusione salirebbe a un anno fino a arrivare a cinque anni.

Purtroppo gli over 65 lamentano di non essere abbastanza tutelati in quanto i truffatori molte volte riescono a farla franca. Questo succede anche perché talvolta le vittime si vergognano di essere state raggirate e quindi non denunciano il fatto. La nuova proposta di legge mira quindi, attraverso punizioni più severe, ad arginare il fenomeno sul nascere.

Ancora più severe le pene per chi viene accusato di circonvenzione di incapace, infatti questo reato viene punito con la reclusione da due a sei anni e con una multa che va da 206 a 2.065 euro.

Al fine di aiutare le persone in difficoltà e gli anziani soli la Polizia di Stato ha disposto sul suo sito ufficiale una sorta di vademecum antitruffa rivolto non solo agli anziani ma anche ai loro parenti e ai dipendenti degli uffici pubblici e delle banche che consegnano pensione e contanti, bottino ambito dai truffatori.

Vediamo in breve i punti principali: innanzitutto non aprire la porta a nessuno sconosciuto neanche se si presenta in divisa fino a quando non sia stato chiaramente identificato chiamando l’ente da cui dice di essere stato mandato; nessuna compagnia manda un addetto a ritirare a mano il pagamento delle bollette; quando si va a prendere la pensione prestare attenzione durante il tragitto e se si pensa di essere seguiti o osservati ripararsi in un negozio o in un ufficio pubblico e chiedere aiuto agli impiegati; diffidare da chi offre facili guadagni e prestare attenzione allo sportello del bancomat.

Inoltre sempre la Polizia di Stato esorta i famigliari a stare vicino alla persona anziana anche se non abita più con lei. Quando manca la vicinanza fisica è importante sentirsi almeno per telefono, far capire all’anziano che non è solo è che se ha bisogno di aiuto o crede che qualcuno lo stia raggirando può contare sull’aiuto della famiglia.

NOTA: le informazioni sopra riportate vogliono essere unicamente un aiuto orientativo e non rappresentano un impegno per lo scrivente, che declina ogni responsabilità per eventuali errori e/o omissioni.